Paolo Colombini

Paolo Colombini

Paolo Colombini è nato e cresciuto nel cuore delle Dolomiti, a Fornace, Trentino. La sua sensibilità artistica è stata alimentata dalle manifestazioni straordinarie e misteriose di quei paesaggi. Il percorso che lo ha portato a dare espressione alla sua vena artistica è segnata proprio da un dialogo interiore con la natura. Presenze e fluviali fiori sono le opere esposte nelle gallerie nazionali autorevoli, oggetti monolitici di grande fascino visivo in cui il materiale e gesto artistico sono uniti in un legame unico, intimo e indissolubile.

 

Paolo Colombini produce opere di piccole dimensioni in collezioni private di opere di dimensioni monumentali. Si presenta in molte importanti fiere contemporanee a Milano, Padova, Verona, Bolzano. Le sue sono apprezzamento attraverso pubblicazioni e riconoscimenti. Commissioni in tutto il mondo.

 

Le opere di Paolo Colombini fanno parte di collezioni private in Italia, Enlgand, Austria, Germania, USA, Francia e Paesi Bassi. Inoltre, una raccolta delle sue opere sono esposte in permanenza sull’isola della Certosa a Venezia.

 

«Originali e unici», sono stati definiti da Vittorio i lavori in pietra di Paolo Colombini che ha avuto la visita al suo laboratorio-studio nel Trentino, da parte del noto critico d’arte italiano.
Comprensibilmente orgoglioso dell’apprezzamento, Colombini ha illustrato con il suo catalogo le opere già realizzate (su tutte “Nassyria”, a ricordo dell’attentato contro la base militare italiana in Iraq, nel centro della rotatoria all’altezza del Top Center) e ha raccontato a Vittorio Sgarbi il successo ottenuto da una sua mostra personale questa estate in Cina a seguito di altrettanto successo registrato a Londra. Il critico d’arte si è trattenuto per oltre mezz’ora girovagando nel grande piazzale antistante la casa e gli uffici tra le opere in pietra lisciandole con le mani, arrestandosi ogni poco per valutarle meglio, allontanandosi di qualche metro per osservarle più acutamente, interessandosi anche della provenienza e della loro epoca geologica.

 

Al di là dei complimenti Vittorio Sgarbi si è detto e si è mostrato sorpreso di come anche la pietra, opportunamente tagliata e, magari, colorata in qualche sua parte, possa suggerire grandi emozioni.

 

Articolo Corriere del Trentino di Giorgio Dal Bosco

 

Articolo Corriere del Trentino del 22 settembre 2013