Die Ausstellung der Künstler Pozzi und De Michele vom 17. April bis zum 3. Mai in Berlin

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Neue Kunstexperimente im Vergleich, zwei junge Talente, zwei gegensätzliche aber gleichermaßen starke Ausdrucksformen

InArte Gallery WK lud alle Kunstliebhaber am 17. April um 19.30 Uhr zur Vernissage der jungen Künstlern Gianluca Pozzi und Giovanni De Michele ein. Diese Ausstellung gehört zur Ausstellung des Bildhauers A.D. Guardigli.

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Gianluca Pozzi, nasce nel 1977 a Milano, dove vive e lavora. Comincia la sua formazione artistica seguendo la mano dei grandi maestri del passato, spaziando dalla pittura impressionista, pop e astratta, fino alla pittura classica, acquisendo capacità nella rappresentazione anatomica e abilità nell’utilizzo dei diversi stili. Attualmente sperimenta nuovi materiali, inserti di carta, pagine di libro specchi ed alimenti diventano parte integrante delle sue tele, simbolismo realtà e fantasia si mescolano dando vita ad un racconto dove semplicità del tratto, potenza cromatica e complessità sono la forza espressiva.

Tra il 2004 e il 2014 partecipa a varie manifestazioni nazionali ed internazionali con mostre collettive e personali, le sue opere sono state utilizzate anche come scenografia per alcune rappresentazioni teatrali. Nel 2014 pubblica con Aletti il suo primo libro “Passeggiando tra le nuvole”.

Gianluca Pozzi dal 24 aprile al 5 maggio sarà tra gli artisti presentati presso la fondazione DeNittis a Barletta.

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Giovanni de Michele, nasce nel 1973 a Salerno, fin da giovanissimo ha avuto una vera passione per l’arte, in particolare per la pittura dei grandi maestri come Caravaggio, Van Gogh e J. Pollock. Si è avvicinato all’arte a soli 13 anni. Inizialmente come autodidatta poi seguendo corsi di pittura. L’artista ha approcciato all’arte prendendo come esempio gli artisti post impressionisti – di questi è rimasta per un certo periodo (1986 – 1996) la materialità del colore sulla tela – realizzando quadri prettamente figurativi.

Col tempo de Michele si è allontanato dal figurativo avvicinandosi di più all’astratto dove ha iniziato a utilizzare diversi supporti (il legno, il polistirolo) e svariate tecniche (collage, acrilico su legno), utilizzando ogni materiale, anche il caffè, per creare nuovi colori e sfumature (1997-2008).

Dal 2009 inizia una serie di opere su carta e tela basate sulla tecnica della sottrazione del colore. I lavori di questo periodo sono intensi, a volte minimali, dove il bianco e il nero una volta applicati sul supporto vengono immediatamente rimossi, lasciando solo un’ombra, un segno, una ferita, al loro posto. Le opere delle serie “Cities” e “Landscapes” ben rappresentano questo periodo. Nel mondo l’umanità lascia tracce dolorose, scheletri ed ombre nella nebbia, che nel tempo svaniscono quasi del tutto.

L’arte per questo pittore è anche sperimentazione, ma soprattutto un mezzo per esprimere se stesso; le sue opere sono infatti il frutto di intense emozioni. I lavori di de Michele, caratterizzati da colpi veloci e precisi, di solito sono anticipati da un disegno preparatorio che spesso diventa la base per un’opera dalle grandi dimensioni e dal forte impatto visivo ed emotivo.

Pur essendo un artista molto produttivo ha partecipato solo ad alcune collettive in Italia ricevendo grandi consensi di pubblico. Le sue opere sono presenti in collezioni private.