“Fragmentary thought” in mostra nella sede di Berlino dal 19 giugno al 5 luglio 2015

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Fragmentary thought, un pensiero frammentato che assomiglia a tante tessere di un puzzle che vanno ricomposte al fine di raggiungere una auspicabile unitarietà.

I nostri pensieri a volte sono costituiti da tante piccole parti sconnesse e incomplete. Gli artisti coinvolti in questa mostra cercano con il loro lavoro di creare un quadro che emerge dalle informazioni frammentarie, catturando questi pezzi all’interno di ogni singolo momento di vita quotidiana, che a un occhio meno esperto possono sfuggire.

Per la prossima mostra, in programma dal 19 giugno al 5 luglio INARTE invita il pubblico ad uscire dal classico modo di pensare ed imparare ad osservare, in modo più intuitivo quello che si nasconde dietro al mondo fatto di apparenze. L’invito dunque è volto ad una diversa modalità di percezione, che costringerà a mettere in discussione le nostre certezze e a verificarne la loro correttezza.

In esposizione opere di Luciano Bonetti, Ivo Finardi, Fausto Meli, Petrusca Merisio ed Angelo Savarè.
http://www.artconnect.com/events/fragmentary-thought

 

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Luciano Bonetti
Gli anni ’70 sono molto importanti per il nostro artista, è qui che ha iniziato a sperimentare con il materiale e la pittura, di portare avanti alcune questioni che stanno a cuore a lui ancora oggi. In particolare lo studio della fusione dei corpi, la disperata ricerca di unione di fronte a una società che si va allontanando dall’uomo. Gli anni ’90 sono un decennio di riflessione per Bonetti, durante il quale dipinse solo per se stesso, basandosi sul colore e mettendo da parte le forme. Dal 2000 le sue opere rappresentano il suo bisogno di unicità, apertura al mondo e le sue sfaccettature.

Ivo Finardi
Nato nel 1943 nel basso ferrarese. La carriera lo ha visto impegnato, per la maggior parte di essa, nell’attività di ingegnere, ma la passione per la pittura è sempre stata parte della sua formazione. E ‘ solo nel 2010, però che lo vediamo raccogliere gli strumenti di pittura e lanciarsi in questa nuova avventura, vale a dire quando sua moglie lo spinge a dipingere i Isola di Tavolara in Sardegna. Questo l’incipit del percorso in campo artistico.

Fausto Meli
Dopo la laurea in Ingegneria si occupa per diversi anni di ricerca nel campo della Fotonica conseguendo riconoscimenti per numerosi contributi innovativi e brevetti. La passione per la fotografia nasce in età giovanile. Dopo un lungo periodo di studio ed esperienze, sente l’esigenza di fotografare con un approccio progettuale e più approfondito. Dal 2005 ha seguito vari workshop fotografici, tra cui quelli tenuti da: Ed Kashi, Bruno Stevens e David Alan Harvey.

Petruska Merisio
Nata nel luglio del 1975 a Bergamo. L’arte di Merisio si avvicina all’astratto informale con assoluta libertà in cui trovano sperimentazione materiali come cemento, colle, resine e oli adeguati ad esprimere meglio temi psico-filosofici e introspettivi di oggi (filo di Arianna), fino al simbolismo della storia archetipica dell’uomo.

Angelo Savarè
Pittore, incisore, ritrattista, grafico, Angelo Savarè lavora nel campo di Arte Sacra e anche del trompe l’oeil. l’artista si trova nel contesto dell’espressione fantastico / simbolica. Le sue opere cercano costantemente la verità nel rapporto tra l’uomo e la realtà. Simboli ricorrenti sono spesso contenitori di plastica, lattine arrugginite, squarci, nubi tossiche, fiori asfittico, la prova di una progressiva degrado ambientale. Al contrario, “pezzi” di cielo blu, fiori aperti e volti sorridenti che sono motivi di speranza per la rivalutazione dell’uomo del domani.

 



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